Filosofia

Bag Gum

Una BAG GUM non è una gomma da masticare ma un luogo da riempire di sé.
Una BAG GUM è un assemblaggio poetico di materie e oggetti da altri mondi.
Una BAG GUM è un racconto visivo intessuto di segni evocativi che stuzzicano l’immaginario comune.
Una BAG GUM è un’esperienza sensoriale che accende fotogrammi di memoria.
Una BAG GUM è un micro paesaggio femminile riassunto in pochi tratti.

Questi i principi guida della designer Eleonora Maurizi, da anni impegnata in progetti di riciclo creativo dalla forte valenza simbolica ed espressiva. Piccoli oggetti funzionali, nati da libere associazioni di idee, forme e materiali, dall’effetto familiare e al contempo straniante.

In particolare, la serie BAG GUM borse & accessori si connota per l’estrema varietà tipologica e formale, e per l’uso costante della gomma nera, quale supporto di elementi eterogenei a contrasto, desunti da diversi ambiti della produzione di largo consumo.

Il risultato è un melting pot materico che rimanda alla poetica di ibridazione delle avanguardie artistiche, dagli accostamenti imprevedibili e originali, senza mai sacrificare l’eleganza.

Dall’universo multiforme delle BAGGUM, prendono così forma astratta le piccole e grandi icone dell’immaginario popolare che attinge al cinema, alla narrativa, al fumetto, alla storia o all’ordinario quotidiano dell’umano: “Betty Boop”, “Blow up”, “Triclops”, “Gilda”, “Rosetta”, “Austerity”, “Coco”, “In-grid”, “Marguerite”, “Kandinska”, “Japan time”, “Belle Epoque”, “Rigo-Rosa”, “Miss-Iva”, “Lady Barba”, “Calamity Jane”, “Indiscreta” e tante altre.

Un luna park di oggetti singolari, che contrappongono alla loro intrinseca eterogeneità una forte identità figurativa, e ci raccontano con velata ironia le mutevoli e bizzarre forme dell’essere e dell’apparire.

A BAG GUM is not for chewing, but for filling with items that we hold dear.
A BAG GUM is a poetic assembly of otherworldly materials and objects.
A BAG GUM is a visual story intertwined with evocative symbols that tantalise our imagination.
A BAG GUM is a sensory experience that reawakens forgotten memories.
A BAG GUM is a micro feminine landscape painted with just a few brush strokes.

These are the guiding principles of Eleonora Maurizi, a designer who has worked for years on creative recycling projects of great expressive and symbolic significance. Her aim is to create small, functional objects, resulting from free associations of ideas, shapes and materials, whose effect is one of familiarity and, at the same time, of distancing.

In particular, the BAG GUM range of handbags and accessories stands out for its extensive variety of shapes and styles, as well as its unwavering use of black rubber. The latter forms a backdrop for diverse and contrasting elements, deriving from various fields of consumer products.

Thus emerges a melting pot of materials that re-evoke the hybrid poetry of avant-garde artists, who blended together unpredictable and original ingredients without ever sacrificing the elegance of their final product.

It is with this in mind that the manifold universe of BAG GUM takes form, drawing inspiration from the well-known and lesser-known icons of popular imagery that pervade the world of cinema, literature, comics, history and everyday life: “Betty Boop”, “Blow up”, “Triclops”, “Gilda”, “Rosetta”, “Austerity”, “Coco”, “In-grid”, “Marguerite”, “Kandinska”, “Japan time”, “Belle Epoque”, “Rigo-Rosa”, “Miss-Iva”, “Lady Barba”, “Calamity Jane”, “Indiscreta” and many others.

A rollercoaster of distinctive objects, whose intrinsic differences take nothing away from their striking identities. The veiled irony behind these objects opens us up to the shifting and bizarre forms of what is and what only appears to be.

Eleonora Maurizi

Eleonora Maurizi nasce a Roma nel ’68.

Dopo un breve ma felice affaccio al mondo universitario, si definisce la sua figura professionale di grafica editoriale e illustratrice, formandosi alla scuola di grafica Comics di Roma.
Dal ’90 ad oggi ha svolto un’intensa attività nel campo dell’editoria, collaborando con case editrici e curando riviste periodiche e l’immagine grafica di aziende, associazioni, eventi.

Nel 2014 approda dalla grafica al design; coerente evoluzione di un percorso creativo che segna il passaggio dall’immaterialità del segno alla materialità dell’oggetto, dall’immagine digitale all’artigianato.
Prende così forma la linea personalizzata di borse e accessori, dove invenzione, artigianato, materiali poveri e pregiati, si mescolano in un design liberatorio e vitale.

Appartengono a questa nuova fase creativa la serie delle BUGGUM, caratterizzata dall’estrema varietà tipologica e formale, e dall’uso costante della gomma nera quale supporto di elementi eterogenei a contrasto, desunti da diversi ambiti della produzione corrente.
Il risultato è un melting pot materico che rimanda alla poetica di ibridazione delle avanguardie artistiche, dagli accostamenti imprevedibili e originali, senza mai sacrificare l’eleganza.
Dall’universo multiforme delle BAGGUM, prendono così forma astratta le piccole e grandi icone dell’immaginario popolare che attinge al cinema, alla narrativa, al fumetto, alla storia o all’ordinario quotidiano dell’umano: “Betty Boop”, “Blow up”, “Triclops”, “Gilda”, “Rosetta”, “Austerity”, “Coco”, “In-grid”, “Marguerite”, “Kandinska”, “Japan time”, “Belle Epoque”, “Rigo-Rosa”, “Miss-Iva”, “Lady Barba”, “Calamity Jane”, “Indiscreta” e tante altre.

Un luna park di oggetti singolari, che contrappongono alla loro intrinseca eterogeneità una forte identità figurativa, e ci raccontano con velata ironia le mutevoli e bizzarre forme dell’essere e dell’apparire.